Paolo Pappatà scrittore suo malgrado e webwriter per necessità, è nato a Roma nel 1970. Da anni sfoga la sua grafomania in alcuni siti con il nickname Baol70(Lankelot.eu, Ciao.it fra gli altri). Nel settembre 2009 è uscita la sua prima raccolta di racconti, "Sconclusioni". Per ora, oltre a scrivere, legge.

Stolenmoon su “Sconclusioni”

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Baol70, il nome non vi dice nulla? Strano, è una delle penne virtuali del web più conosciute e talentuose. Non mi cedete? Fate una piccola ricerca sul un qualunque motore di ricerca e i suoi scritti verranno a bussare sullo schermo del vostro pc. Attenti, se cominciate a farli entrare poi non smetterete più! Baol70, ha una penna di quelle che non si dimenticano, lasciano il segno, e come una droga, vi troverete a cercarne ancora ed ancora. L’assuefazione non arriva, e come me arriverete a desiderate di possedere qualcosa di suo. E per fortuna si può fare.

Baol70 altri non è che Paolo Pappatà,e l’uomo reale ha preso il coraggio a due mani ed ha pubblicato un libro. SCONCLUSIONI. E’ una raccolta di racconti. Distinti, vivono bene anche da soli, ma sono collegati da un filo conduttore: l’insofferenza. Già, il titolo completo della raccolta : Sconclusioni – insofferenze di fine secolo- può essere la chiave di lettura. Pappatà spalma il malessere di una generazione nei suoi personaggi, personaggi veri ,che ti sembra di aver conosciuto il giorno prima al supermercato, o alla fila alla posta. Lo fa con uno stile tutto suo, anzi se posso azzardare un paragone, Pappatà sembra il figlio di uno strano accoppiamento. Non so se avete presente il Fenoglio di “Una questione privata”- parlo del suo personaggio principale Malcom (quasi una controfigura di Fenoglio stesso), è come se andando in cerca di Fulvia, il suo amore di sempre, si imbattesse nel mago Baol di Stefano Benni ( e il nick di Pappatà la dice lunga…) e dopo una notte di passione (si sa la magia Baolian tutto può), ne fosse nato il linguaggio di Baol70. Scoppiettante, secco, nuovo. Bello.

Il Libro gronda pure musica. Ciascun racconto può essere associato ad una determinata canzone: DIARI DI BORDO a Sitting on the dock of the bay di Otis Redding, L’AMO, L’ASCA E DI ALTRO SUL PESCARE, The river del Boss etc.

Chi come me negli anni 70 era una bambina, quando ha sentito il rifacimento di Alessio Caraturo – Goldrake, ha avuto un tuffo al cuore. La stessa sensazione te la lascia il racconto PAGINA BIANCA. Quante volte davanti al computer dell’ufficio, con il telefono che urla ed il tuo capo che squilla ordini, abbiamo guardato fuori dalla finestra sperando che l’astronave di Goldrake venisse a prelevarci? Lo stessa astronave costeggia la macchina di Baol70, in coda sulle tangenziali di tutto il mondo, accerchiata da tutte le prepotenze strombazzanti e ringhiose. Ma Pappatà oltre a sognare di scappare ci offre la cura, “un sogno alla crema”, la cura è la poesia, perché lui un giorno ruberà la luna e libererà tutta la poesia che c’è nel mondo e dentro di noi.

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pubblicata anche su dooyoo.it 



8 Comments to “Stolenmoon su “Sconclusioni””

  1. Baol70 scrive:

    beh….uno dei più famosi del web no. Ma sicuramente un grafomane variamente apprezzato e deprezzato :D .

    Bello, molto bello e centrato citare Fenoglio, autore che amo e di cui parlerò, prima o poi

  2. fatajana scrive:

    E dai non fare il modesto! Vedo che la mia intuizione musicale ha trovato nuovi adepti! ;-)

  3. Baol70 scrive:

    beh…Su facebook come orientamento religioso ho indicato Goldrake, fai te :) ))

  4. gianna scrive:

    Se continui così la Gelmini ti inserirà nei programmi scolastici al posto di Manzoni….

  5. Baol70 scrive:

    ahahah..no, impossibile, metto troppi punti ea capo, sono sgrammaticato :)

  6. gianna scrive:

    beh, se è per quello, pure lei… :-)

  7. sergentehartman scrive:

    Ottimo e abbondante, direi. Non so perchè (con riferimento al tuo commento corposo nel mio post littorio) ero convinto che fossi un intellettuale (minchia, che parolaccia) che si guadagnava il pane nel parastato, fedele al mio credo, una maschera ci dice più di una faccia. Per il resto vorrei leggere il tuo libro ma non recensirlo, perchè mi divertirebbe molto di più criticarlo. Auguri (sinceri, puri e duri) di buon Natale, se non ci si becca più.

  8. Baol70 scrive:

    Auguri a Te Sergente… Una tua critica sarebbe indimenticabile al mio libro

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