
MUG in concerto, sabato 28 novembre 2009, Laboratorio sociale 100celle, Viale della Primavera, 319/b, Roma.
Stasera suona Fabio. Fabio cosa, Fabio come. E poi soprattutto perché.
Non ho ragioni e nemmeno risposte. Amore però prendimi gli occhiali sul comodino che ho voglia di vederci. Chiaro.
Sono un po’ stufo dello scuro, della nebbia, delle visioni poco nitide che ogni giornata lavorativa mi offre. Lo so. Mi lamento.
E cosa camperei a fare senno?
No, non mi sento un ramo secco, da tagliare e bruciare d’inverno. Siamo ancora fiori. Figli dei.
Boh.
Stasera Fabio suona. Si quello là, quel Fabio là. Non mi chiedere che genere fanno non lo so, non mi interessa. Suonano e di solito mi basta.
Deve essere uno scherzo del destino, sai quanti amici suonatori, quante storie che si sono intrecciate.
Un eterno ritorno. Questa musica, quella musica. Quanti futuri abbiamo disegnato e quanti passati ci siamo scordati. Eppure eccoci qua, baciami adesso amore, baciami, lasciami senza fiato che.
Sì, la rata del condominio è alta e questo benedetto dolore alla spalla non.
Mi son fatto male sul lavoro e nessuno mi rimborserà. Il dolore, la rabbia, il tempo che perdo. Quello che ho perso.
Quello che non ho mai vinto e che vorrei vincere. Perchè ho ancora fame di successi e sete. Tanta sete, per placare qualche deserto dentro. Voglio bere, birra, può andare bene a volte.
Fabio. Quello della musica. Dei files mp3. Dei cd che non si ascoltano ma è come se li avessi sentiti sempre. Quello che suona e immagina musica e scrive. Per scrivere, per dire. Quello dei disordini letterari. Delle cene al barbecue. E tifa Roma, poi.
Amore ricordami che devo dire a tutti dell’addio al celibato.
No, non suoneremo quella sera. Canteremo fino all’alba credo. Ubriachi fradici suppongo. D’altronde siamo astemi. Siamo astemi nel non bere le facile illusioni, la politica che non c’è più, l’arte svilita e i nostri sogni che ci sogniamo a vicenda. Quasi per gioco. Giocare a volte non è nemmeno tanto innocente, semplicemente è meglio che marcire
Stasera suona Fabio e non mi ricordo dove.
E come. Neanche perché, se è per questo. Mi ricordo che giorni fa qualcuno mi parlava. Non mi ricordo chi, come dove, perché. Mi diceva che sai ho voglia di amare. Anche io, sempre, comunque, anche quando il mio direttore si dimentica. Di farmi sentire una persona e non un autonoma ma cosa vuoi, posto fisso, ufficio vicino casa, sì, pare una favola eppure a volte la realtà è orrida, questo senso di alienazione che ti prende e porta via.
Direttore io voglio vivere, e non mi venga dire che mi mette in ferie.
Sono secoli che prendo ferie dalla vita. Stasera suona Fabio, non so se mi spiego.
E so già che qualche ricordo vibrerà come un assolo di fender stratocaster, qualche emozioni rullerà come una batteria ed una voce di sapore vita canterà. Alla Springsteen magari, o anche no. E non sorridere così amore, che mi fai suonare. Come è bello il tuo sorriso. Il.
Amore, dobbiamo fare la spesa, portati il bancomat.
Stasera suona Fabio ed ho voglia di ascoltare. Solo ascolto per una volta, che non ho niente da dire, spesso. Sarà che l’aria calda fuori fa fare le fusa a miei pensieri e mi saltellano in bocca parole come. Quando e perché
Ma tanto stasera avrò solo qualche domande che risposte non le dà nessuno, neanche Fabio quando suona.
E già, che ce ne importa a me, te, loro, noi. Già che ci siamo, portiamo via qualche malinconia e qualche sorriso da spendere. Acquistiamo qualche minuto di.
Let the music play…
****
A Fabio. Al Rock. All’Amicizia.
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MUG in concerto, sabato 28 novembre 2009, Laboratorio sociale 100celle, Viale della Primavera, 319/b, Roma.
Info QUI


Sono commosso.. Che brividi. Quando te pio te sfonno
eh eh
ragazzo per te questo ed altro
. Il pezzo è vecchio però, non te lo ricordavi?
E ma mò.. ha un sapore che.. Capirai Sabbeto..
c’è voluto tempo…ma mo se inizia la rumba …
L’avevo già letta in passato ma così assume tutto un altro aspetto
Che bella!
Siete svenevoli
@lalla: ma dai… è un pezzo del 2008 credo. Parola d’ordine: condividere, sempre. Con chi.
. Sì, oggi ha un senso tutto suo. Bello.
@Luisa: benvenuta, finalmente
Parli di addio al celibato…si tratta del tuo? ecco perchè pezzo vecchio….ma allo stesso tempo contemporaneoooo!!! Buon inizio. Il mio. Ora torno indietro..:O)
benevenuta
Ma questo posto…non è la biosteria in cui siamo andati già? Mi ricordo un bel posto con un bel piazzale, tanto vino e chiacchiere
gran bella serata quella..però il posto è un altro
Fratè è lo stesso posto che dice Lalla
ahahah, bene! e quando cazzo me lo dici, ammore?
Pensavo che l’avessi capito
hahahha
ma io sono sconclusionato, you know
*
comunque ieri qua avete fatto er botto, la pagina più letta
mica cavolfiori a merenda zì… So contento per il tuo blog
ehhh…sarà dura l’avventura, ma c’ho voglia
Peccato che sabato ho già un impegno … quando lo vedi salutami Fabione e digli da parte mia SempreForzaRoma.V.
sempre Forza Roma…e te lo saluto volentieri. Intanto benvenuto. Onorato del tuo passaggio Vit
Paolo sei un cazzone. Sei di Roma e nun sai gnente!!!
per questo mi adorano, dear..sanno che. ahahah. A proposito vieni alla presentazione?
Ciao Vittoriooooooooooooo !!!
In bocca al lupo per tutto e sempre … lo sai.V.