Paolo Pappatà scrittore suo malgrado e webwriter per necessità, è nato a Roma nel 1970. Da anni sfoga la sua grafomania in alcuni siti con il nickname Baol70(Lankelot.eu, Ciao.it fra gli altri). Nel settembre 2009 è uscita la sua prima raccolta di racconti, "Sconclusioni". Per ora, oltre a scrivere, legge.

Parole da cercare – Recensione di Brucoblu-spensierato

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Sfondo biancoallegato c.

Una barca a vela che sta sul mare.                    

Un uomo, con una sigaretta tra le mani, lo sguardo basso…

Pensieri che scorrono …

Parole…

Suburbia Sud, Roma, Napoli, Torino, Milano, Praga, Parigi.

Un luogo comune, un paesino comune.

Un ragazzo, ma potrebbe essere una ragazza, ognuno di noi che…

Scorrono sulle pagine, una volta bianche, ricordi di un ragazzo comune, che lavora in una tabaccheria, con oggetti in vendita vecchi e consunti anche loro, tranne le sigarette e il giornale, fresco di giornata, anche se qualcuno lo leggerà magari il giorno dopo.

Vagano i ricordi e le scene quotidiane di vita vissuta, conosceremo Gianni e Francesca, il gruppo di amici di Gianni, conosceremo altra gente, altri luoghi comuni, altre pagine riempiete di loro, ma in fondo di noi.

Racconti, scritti con il cuore e non solo con la mente, racconti che parlano una generazione che cambia, che resta stantia, ferma, parla di rivoluzioni mai fatte, mai compiute, ma sperate e sognate che per chissà quale motivo abbandonate, un po’ come noi in fondo.

Musica di sottofondo per favore, che sia Bruce o che sia Vasco, l’importante è dare l’idea di quel qualcosa che scorre, che muta. Magari resta uguale.

Frasi iniziate e magari interrotte da un punto.

“Scrivi tu la fine io sono pronto”, mi viene subito in mente questa frase presa in prestito da una canzone, si lui, l’autore del libro, ci mette a disposizione delle parole, delle frasi, delle storie, che ci invita a completare o per lo meno a me da questa sensazione.

Ho la sensazione che Paolo, scusate l’autore del libro, ci invogli nel leggere questi suoi racconti a raccontarci anche noi, e passiamo anche noi tra le pagine del libro, perché è facile dire io avrei continuato così oppure in quell’altro modo, forse ho vissuto anche io quello che Paolo ci sta raccontando. Ovvio in modo diverso. Ognuno di noi vive la propria vita secondo quanto fa con la propria voglia vivere, quella voglia che c’era allora chissà dov’è? Chissà dov’è?

Il tempo passa e scorre, inevitabilmente e chi più chi meno ci ritroviamo a tratteggiare il nostro passato, vivendo o subendo il presente e perché no sognando il futuro. Tra noi, malinconia e malincotudine Paolo ci porta in un viaggio, che io credo sia un po’ autobiografico, non me ne voglia l’autore e mi risponderà credo prima o poi, un viaggio che come ogni libro è dell’autore ma soprattutto nostro, nostro dei lettori e come cita Lalla Careddu nella sua prefazione al libro “Sconclusioni”: “L’unica prefazione di un libro è la mente di chi lo legge”(F.Pessoa), e in questo nostro viaggio, ci sentiamo accompagnati per mano.

Conosceremo il volto e i pensiero di uomini e donne che ci faranno conoscere aspetti che forse noi ci nascondiamo, mi è capitato spesso di dire: è come se l’avessi già vissuta questa storia, chissà magari perché è un po’ mia.

Vi stupirà, forse, il fatto che io l’autore per tutta la mia recensione l’ho chiamato per nome, ma è un amico, non solo mio, ma anche vostro è il “nostro” BAOL, Paolo Pappatà che ha preso il suo coraggio, la sua voglia di farsi conoscere al di fuori di un sito o di un blog e di mettersi in gioco, di fari riporre nelle nostre librerie di casa dove potremo in ogni momento interpellarlo per avere una parola di conforto magari, perché ne troviamo di parole di conforto nel suo libro anche per non pensare siamo soli, non siamo mai soli e Paolo ci terrà compagnia.

Chi lo segue, sa che il suo stile letterario è un po’ nuovo, magari a qualcuno sembrerà pure strano, perché è diverso, ha qualcosa di suo, e credo che ci abbia lavorato non poco, il suo interrompere le frasi, mettere dei punti dove magari servirebbe una parola, il suo modo di lasciarci lì, stupiti a pensare quale parole poter usare per completare la frase e magari pensare se è proprio quello che ci vuole dire. Giocare con le parole, con le frasi, con i verbi, il sottofondo musicale, che non nascondo che quando trovavo un cenno di canzone, andavo a cercarla e a captare.

La sua opera prima, ricordo quando mi disse che avrebbe pubblicato il suo libro, il suo primo libro con i suoi se e i suoi ma. Quei se e ma che magari ad altri ci fermano nel fare una determinata cosa, mentre lui è riuscito a superarli e andare avanti per la strada che vuole percorrere.

Si è impegnato molto, abbiamo il suo blog, il sito dove poter acquistare il suo libro. Non ci manca nulla, proprio nulla che ci faccia trovare una scusa per non leggerlo.

La sua raccolta di racconti contiene sei racconti e un settimo che è un suo Post Scriptum che ha un inizio che cito, perché mi piace e che credo dovremmo tutti far nostro:

“Vivere è un po’ come raccontarsi. E a me piace vivere.”

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Pubblicata anche su Ciao.it da brucoblu-spensierato

Il libro puoi trovarlo qui Support independent publishing: Buy this book on Lulu

Oppure contatta l’autore: baolissimo@tiscali.it



9 Comments to “Parole da cercare – Recensione di Brucoblu-spensierato”

  1. Ele scrive:

    toccherà anche prima o poi. :O))) grande Paolo.

  2. Baol70 scrive:

    è una bella esperienza, questa pubblicazione. Peccato che tanta gente a prescindere, poiché a pelle mi reputa antipatico ,abbia a priori rifiutato l’incontro con il libro pur sapendo le mie presunte qualità. Sarebbe stato bello conoscere le loro critiche, il come e perché. Ma l’animo umano, si sa, è complicato. Pazienza

  3. icobox scrive:

    ma come si fa a reputarti antipatico? be’ sicuramente sarebbe stato più stimolante il confronto rispetto a quello con chi ti stima

  4. Baol70 scrive:

    il confronto è per gli uomini, Ico… le cosette in privato fanno tanta tristezza, tipo le beghe di condominio o le chiacchiere dietro le spalle. Vabbe. Comunque la vita è lunga e son felice…beati loro…peccato che si venga a saopere di. Io sono qui, vi aspetto :)

  5. gianna scrive:

    …ma la medaglia di Cavaliere della Repubblica te la danno questa settimana o aspetti la prossima così la ritiri insieme al Nobel per la letteratura e all’Oscar per il miglior sceneggiatore precario?…(mannaggia alla fine mi toccherà leggere ‘sto libro sconclusionato)

  6. Baol70 scrive:

    non lo hai ancora letto??? ma questo è scandaloso!!! ahahah :) )). No niente titoli e d onori. Queste recnsioni fatte di pugno e cuore sono meravigliose. E peraltro alcuni miei intenti nel confezionare lo scritto vedo che hanno colto nel segno. Fantastico

  7. Chihuahua scrive:

    Prima o poi arriverà anche la mia (di recensione, non di opera prima!). ;D
    In realtà, se il periodo non fosse così tanto – e quando dico “tanto”, intendo proprio “tanto” – incasinato, probabilmente l’avrei già scritta.

    I’m sorry, ma neppure io l’ho ancora letto… vado a cospargermi il capo di cenere e a cingermi i fianchi col cilicio. Qualcuno nel frattempo vuol prendermi anche a bastonate? (obiettivamente, me le meriterei).

  8. Baol70 scrive:

    ragazzo mio… e me lo dici così, senza giri di parole? vado a cercare un nodoso bastone ahahah :)

  9. Hilda Schrupp scrive:

    hey!, grazie moltissimo delle info, sono state ottime!

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