Paolo Pappatà scrittore suo malgrado e webwriter per necessità, è nato a Roma nel 1970. Da anni sfoga la sua grafomania in alcuni siti con il nickname Baol70(Lankelot.eu, Ciao.it fra gli altri). Nel settembre 2009 è uscita la sua prima raccolta di racconti, "Sconclusioni". Per ora, oltre a scrivere, legge.

Intervista a Margherita Musella, “Non dimenticare di essere felice”

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Non dimenticare di essere felice” di Margherita Musella, nata nel 1958 ed attualmente residente in Sardegna, è una storia decisamente al femminile, dove il maschio spesso è oltraggio e disinteresse congenito e dove la leggendaria solidarietà fra donne riesce a spadroneggiare. Personaggi donne che si trovano ad affrontare piccole e grandi difficoltà che la vita offre, anche se loro sono comuni, in fila alla posta o sedute su una panchina a meditare. Una storia che dispensa umiltà ed esalta la dignità, un messaggio di speranza, in questa tempi di buia e disumana disgregazione. Uno stile per i miei gusti forse troppo sobrio, ma un messaggio educativo di speranza che non fa assolutamente male, traboccante un indomito ottimismo forse pregno di aspirazioni oggi precluse.

Chi è Margherita Musella?

Sono nata a Ponza, un’ isola in provincia di Latina, vissuta fino 14 anni all’isola dell’Elba e poi da allora ad Arbatax in Sardegna. Ho conseguito due diplomi, ma alla fine ho sempre aiutato mio marito nell’azienda di famiglia, finché non l’abbiamo chiusa e siamo diventati operatori turistici, ma solo d’estate. Di conseguenza con tutto il tempo a disposizione mi sono finalmente dedicata a ciò che mi piace di più, dopo leggere : scrivere. Nel 2007 ho pubblicato il mio Il primo romanzo, nel 2008 il secondo e nel 2010 il terzo .”Ci beviamo un caffé”,”Ci vuole poco…anzi niente!” e “Non dimenticare di essere felice” sono stati tutti pubblicati dalla casa editrice KIMERIK. Oltre scrivere e leggere amo occuparmi dei miei 6 nipoti,camminare con mio marito ,fotografare e naturalmente comunicare .

Come nasce il tuo romanzo?

Il mio romanzo nasce dalla voglia di raccontare la storia di donne che hanno avuto un bel coraggio ad affrontare grandi o anche piccoli ma sempre importanti eventi e rendere omaggio al loro coraggio ,dando sempre punti alla fiducia e alla speranza. Cosi’ prendo spunto dalle storie vere e ne faccio un romanzo di “fantasia”. Mi piace rendere omaggio a eroine del nostro tempo,che con una forza straordinaria riescono a cambiare anche situazioni tremende

 Che ruolo ha la Letteratura oggi, nell’epoca internettiana?

Sul ruolo della scrittura, che dire, e’ sempre quello il ruolo secondo me: arricchire le persone e non c’e’ internet che tenga. Chi ama leggere non si fa distogliere da niente, pero’ grazie ad internet si aprono vasti orizzonti per chi scrive .

Progetti futuri?

Al momento sto scrivendo un libro che mi diverte due volte, prima perché parlo di donne nella loro normale e intensa quotidianità e poi perché unisco la cucina con le sue ricette, in un’ipotetica scuola di cucina familiare, visto che sia a me che a mio marito piace cucinare. Non per niente in estate, organizziamo per i turisti delle cenette in famiglia dove facciamo conoscere fra loro persone che sono in vacanza e li deliziamo con i nostri manicaretti. Quindi nel mio orizzonte ancora storie di donne in un contesto diverso. Così come in “Non dimenticare di essere felice”, dove il protagonista doveva essere Carlo, alla fine saranno tutte le amiche della mamma e la mamma stessa ad esserlo.



1 Comment to “Intervista a Margherita Musella, “Non dimenticare di essere felice””

  1. Ottimo, articolo, complimenti all’autore.

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