Paolo Pappatà scrittore suo malgrado e webwriter per necessità, è nato a Roma nel 1970. Da anni sfoga la sua grafomania in alcuni siti con il nickname Baol70(Lankelot.eu, Ciao.it fra gli altri). Nel settembre 2009 è uscita la sua prima raccolta di racconti, "Sconclusioni". Per ora, oltre a scrivere, legge.

Classifiche di vendita

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Va bene mi sono svegliato male. O magari bene. Avevo voglia di dire che, anche se mi legge nessuno, in fondo. “Nessuno” è stato un soprannome di un certo Ulisse, marinaio promiscuo e con indubbie doti di disorientamento ed è arrivato fino ai giorni d’oggi, dopo almeno tremila anni, almeno per iscritto, ma si sa, scripta manent, verba volant. Certo anche lui navigava, insomma, un internettiano ante litteram. Ed era uno semplicemente che sperava che non fossimo destinati a vivere come bruti e che avessimo voglia di virtù e conoscenza (Dante Alighieri dixit). Leggo qua e là di classifiche di libri, se la bellezza di un libro sia edificabile in base alla licenza dettata delle sue vendite. No. No! Trattasi di abuso edilizio. Credo che sia fondamentale una distinzione,  tra un vagito di mio figlio, una telefonata di lavoro, un impellente bisogno corporale: il best- seller, da cui il nome, è un prodotto. Viene spesso scritto a più mani, anche se l’autore è uno e ha un obiettivo: vendere. Nulla di scandoloso, per carità, ancora si mercifica il corpo, figuriamoci se non possa permettersi questo lusso un libro, che peraltro non si deteriora come la carne e per suo DNA non ha dettami morali da rispettare, tranne che essere scritto. In lingua comprensibile, ovvio.

Quindi accontentare tutti o quasi tutti. Quindi punta ad avere magari solo una fiammata di successo e poi spegnersi. Poi esiste la Letteratura. Ovvero libri che contengono forma e contenuto e che mirano ad altro, altrove, obliquo non semplicemente rettilineo (all’infinito magari). Anche quelli non è detto che siano perfetti e che debbano piacere a tutti. Ma non hanno come logica interiore né i premi, né i record di vendita, né essere presenti nel gossip, né avere un nulla osta pontificio. Sono sé stessi e non chiedono aiuto a nessuno per essere, rimanere, diventare. Sono fatti per essere letti ed i lettori saranno quelli che lo faranno. Nulla di più . Sono Letteratura. Sono altrove, come scala dei valori, un mondo intangibile dove esiste solo la regola che piacciono (o non) dopo due secoli e non solo dopo due settimane e nessuno può farci niente. Rassegnatevi cultori di mode, abbiate pace abbaianti cultori del trash, trovate altro populisti, qualunquisti, menefreghisti. La Letteraura vi resisterà, volenti, nolenti, docili, fragili, frigidi o.



1 Comment to “Classifiche di vendita”

  1. icobox scrive:

    altra cosa è la letteratura…

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