Paolo Pappatà scrittore suo malgrado e webwriter per necessità, è nato a Roma nel 1970. Da anni sfoga la sua grafomania in alcuni siti, spesso con con il nickname Baol70. Nel settembre 2009 è uscita la sua prima raccolta di racconti, "Sconclusioni". Per ora, oltre a scrivere, legge.

Recensione a Luis P. Masur “Runaway dream. Born to run e la visione americana di Bruce Springsteen”

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Quando nel 1975 sta per uscire il disco Born to run, Bruce Springsteen, classe 1949, professione rocker e cantastorie, è considerato un musicista che il futuro può solo distruggere, professionalmente ed economicamente parlando. Ha tra le dita gli arpeggi giusti per suonare la sinfonia del successo non solo in patria, ma nel mondo. Recensione al saggio di Luis P. Masur Runaway dream. Born to run e la visione americana di Bruce Springsteen

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Recensione a “Io non ho paura” (Niccolò Ammaniti)

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Un piccolo sobborgo di campagna,sperduto e ramingo quanto basta, fine anni settanta che furono, 1978 per la precisione. Michele come tutti ragazzini è vivace, curioso, inquieto. Ma una mamma molto buona e tenera e poco male se il padre è un po’ burbero, deve lavorare, mantenere la famiglia. Quadro quantomeno stereotipato. Tipico maschio e tipica femmina modello feuilleton, gadget da narrativa di consumo che impiastra carta e ottenebra la mente. Neanche una parodia del neorealismo post-guerra italiano poteva riuscire ad offrire quello che invece racconta un tale, famosissimo e straletto romanzo. ma andiamo per ordine, per analizzare quello che è un bivacco sonnolento dei più usurati topoi narratologici .A me insomma non è piaciuto fermo restando che so che i più lo hanno amato e ne rispetto la diversa opinione. Qui argomento la mia delusione per Niccolò Ammaniti “Io non ho paura”

QUI RECENSIONE COMPLETA

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Recensione 24:00:00 (Federico Guerri)

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Ma cosa ne possiamo sapere noi, adesso, di cosa può essere o non essere l’amore, in un’epoca in cui un solo colpo di click ti connette a centinaia, migliaia di persone distanti migliaia di chilometri?Undici personaggi eccentrici, stravaganti e speso stralunati, tutti in qualche modo mossi e sommossi dalla scritta che da tutto il mondo si vede campeggiare tra le nuvole, con la sua aria di minaccia e di cataclisma inevitabile.

Una scritta che non ammette repliche. E’ un conto alla rovescia. E chissà cosa succederà una volta terminato.

QUI recensione completa

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